martedì 26 novembre 2013

PILLOLE DAL PASSATO : GUILLERMO PEREZ-ROLDAN






L'argentino Guillermo Perez Roldan, classe 1969 originario di Tandil (come Del Potro) era un classico giocatore da terra battuta, dotato di due solidi fondamentali da fondo campo e di una notevole resistenza fisico. Ebbe una eccellente carriera a livello giovanile (lo ricordiamo vincitore, tra l'altro, di due titoli consecutivi al Roland Garros juniores, nel 1986 e 1987), quando si muoveva con un team supervisionato dal padre Raul, che comprendeva fra gli altri anche la sorella Mariana (che fu n°51 del mondo prima di essere fermata da problemi fisici) e dal mancino talentuoso ma discontinuo Franco Davin. In seguito fu molto positivo il suo impatto nel circuito ATP, dove vinse nove titoli, su venti finali disputate, tutte sulla terra, raggiungendo il 13° posto nel ranking mondiale: Monaco, Atene e Buenos Aires 1987 (rispettivamente su Vajda, Meinecjke e Berger), Monaco 1988 (su J.Svensson), Palermo 1989 (su Canè), San Marino 1990 (su Camporese), San Marino 1991 (su Fontang) Casablanca 1992 (su G.Lopez) ed ancora Casablanca 1993 (su El Aynaoui).
Numerose le sue apparizioni in Italia, dove è ricordato soprattutto per la finale degli Internazionali di Roma del 1988 (suo anno migliore, arrivò anche nei quarti a Parigi, fermato da Agassi), nella quale perse al quinto set dal n°1 del mondo Ivan Lendl, in un match nel quale il pubblico parteggiò palesemente per lui (o, più probabilmente, contro Lendl), suscitando le ire di Ivan il Terribile. Di lui si ricorda anche la piccola polemica imbastita da John McEnroe il quale una volta si lamentò pubblicamente per essere stato inserito come testa si serie agli US Open proprio dopo Perez-Roldan. Dopo una serie di risultati negativi, anche causati da svariati problemi fisici forse causati dalla particolare usura provocata dal suo tennis si ritirò a meno di 30 anni, dedicandosi all'attività di coach (ha seguito alcuni giocatori sudamericani, fra i quali il cileno Nicolas Massu).



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