giovedì 28 novembre 2013

LEGGENDE DEL TENNIS : LEW HOAD


Quando si parla di leggende del tennis si fa, necessariamente, il nome di questo straordinario giocatore australiano, del quale esistono purtroppo solo pochi riflessi filmati ed il ricordo di chi, come Clerici e Tommasi, ha avuto la fortuna di vederlo giocare dal vivo. Nato a Glebe il 23 novembre del 1934, morì nel 1994, a soli 59 anni, stroncato dalla leucemia. Considerato il “gemello” di Ken Rosewall (erano soprannominati “I Gemelli Stregoni”), del quale era amico e coetaneo, era un tennista che sprigionava una potenza fino ad allora quasi sconosciuta: era un giocatore d'attacco che coniugava l'eleganza del gesto ad una solidità fuori dal comune. Amava la vita e se la godette appieno, forse anche per questo vinse molto meno di quanto avrebbe potuto. 
Inoltre, come per molti suoi contemporanei è difficile misurare la reale grandezza di Hoad se si tiene conto dei soli titoli del Grande Slam: come detto molte volte, l'ottusità dei dirigenti dell'epoca “obbligava” i giocatori che volevano fare del tennis la propria professione ad essere quasi degli “esiliati”, costretti a giocare”per denaro” in circuiti professionistici. Così avvenne per Lew Hoad, il quale nel 1956 fu ad un passo dal completare il Grande Slam: vinse, giocando alla grande, gli Open d'Australia, il Roland Garros eWimbledon, prima di essere fermato, ad un passo dall'immortalità, proprio dall'amico Ken Rosewall nella finale degli US Open di Forest Hills. Vinse 3 volte la Coppa Davis (con un bilancio di 21 vittorie e 3 sconfitte) e 8 Slam di doppio, con Ken ovviamente, fino a quando, dopo il nuovo trionfo a Wimbledon del 1957 (dominando in finale il connazionale Ashley Cooper) non cedette al richiamo del professionismo: là diede vita ad alcune epiche sfide col solito Rosewall e con Pancho Gonzales e disputò otto finali Slam Pro, perdendone peraltro sette (da Gonzales e Rosewall) e vincendo solo il Tournament of Champions di Forest Hills del 1959. I problemi alla schiena che lo tormentarono durante tutta la carriera di fecero progressivamente più gravi e Hoad fu costretto a ritirarsi precocemente, senza poter avere la possibilità di scrivere qualche pagina importante anche nell'Era Open. Si trasferì a Fuengirola, vicino a Malaga, con la moglie e i tre figli, creando un Tennis Resort. Ci lasciò troppo presto, per entrare nella Leggenda del nostro sport.



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