lunedì 25 novembre 2013

PILLOE DAL PASSATO : KATHY HORVATH

Questa giocatrice americana classe 1965 ebbe, come altre sue colleghe dell'epoca, una carriera breve e tutto sommato effimera, iniziata e terminata precocemente. Dopo una buona attività a livello giovanile, la Horvath, che per un certo periodo fu seguita dal grande coach australiano Harry Hopman, divenne professionista nel 1981, anno nel quale conquistò il suo primo titolo, a Montreal (sulla Reynolds). La sua annata cruciale fu però quella del 1983, nella quale vinse due tornei, a Nashville (sulla Skuherska ) e Honololu (sulla Bassett), perdendo dalla Evert la finale del prestigioso German Open di Berlino. Ma il torneo che segnò la carriera fu certamente il Roland Garros: si presentò al 4° turno contro la n°1 Martina Navratilova la quale era ancora imbattuta nel corso dell'anno (36 match consecutivi) e aveva vinto 126 degli ultimi 129 match giocati. Contro ogni pronostico, Kathy, in quel momento n°45 del mondo, con un match strepitoso inflisse una clamorosa sconfitta a Martina (6-4 0-6 6-3): la cosa incredibile è che quella fu l'unica sconfitta della Navratilova nel corso di quell'annata, nella quale mancò la possibilità di centrare il Grande Slam ed una pazzesca “stagione perfetta”, immacolata! La Horvath poi fu travolta (6-1 6-1) nei quarti dalla slava Mima Jausovec, futura finalista contro Chris Evert. Nell'anno seguente ottenne il suo best ranking (n°10 WTA), nonostante l'assenza di successi (perse però le finali di Berlino e Marco Island e tornò nei quarti a Parigi, giocando anche in Fed Cup per il team americano). Vinse ancora a Indianapolis (sulla Burgin) e Palm Beach (sulla Delhess-Jauch) nel 1985 ed a Knokke-Le-Zoute nel 1987 (sulla Bunge), prima del ritiro avvenuto nel 1989, in seguito a seri problemi fisici, prevalentemente al ginocchio. Attualmente lavora per la USTA e segue dei giovani juniores americani.



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